Cresce l’attenzione al benessere durante gli imbarchi, ma oltre la metà dei marittimi non può ancora accedere alla posta elettronica.
l’ultimo rapporto dell’Iswan (International Seafarers’ Welfare and Assistance Network), nel corso dell’ultimo anno preso in esame sono aumentate in maniera decisa le richieste di aiuto o supporto da parte dei marittimi di tutto il mondo.
L’Iswan, che fornisce aiuto da un punto di vista tecnico, medico ma anche lavorativo, registra un forte aumento di richieste di supporto nel corso degli ultimi sei anni, anche a causa del peso che i marittimi devono sopportare in un mondo in continuo cambiamento. SeafarerHelp rappresenta un porto franco per i lavoratori del mare, che possono confrontarsi con altre persone del settore, ma anche richiedere consulti legali e lavorativi.
Il documento dell’Iswan rileva che le preoccupazioni per l’occupazione, insieme alla salute mentale e fisica, siano le questioni più impellenti per gli equipaggi. Nel corso del 2016, sono stati 11.228 i marittimi coinvolti dal programma SeafarerHelp, con oltre 3.073 nuovi casi.

*Articolo tratto dalla testata “The Medi Thelegrph”.