Il codice Polare, entrato in vigore il 1 gennaio di quest’anno, copre l’intera gamma di progettazione, costruzione, attrezzature, operativa, di formazione, ricerca e soccorso e di protezione ambientale questioni pertinenti alle navi che operano nelle acque inospitali che circondano i due poli.

Il Codice per poter essere recepito ed applicato al meglio, pone la questione della formazione che gli equipaggi marittimi debbono possedere; a tal proposito, linee guide sono fornite dalla stessa IMO (International Maritime Organization), anche le Università ed in generale i Centri di Formazione marittimi, si sono attrezzati o si stanno attrezzando per allestire dei corsi che recepiscano al meglio lo spirito del Codice Polare.

In particolare agli Ufficiali di coperta ed ai Comandanti viene richiesta una formazione di base o avanzata a seconda della nave, delle condizioni del ghiaccio e della zona di operazioni.

Nell’ambito delle normative introdotte dal Codice Polare, le modifiche apportate alla STCW  (Standards of Training, Certification and Watchkeeping for Seafarers) sono andate incontro a queste esigenze attraverso processi di formazione e di certificazione.

Per ottenere il certificato Advanced Polar Waters of Proficiency (Competenza Avanzata in Acque Polari), l’Ufficiale dovrà preventivamente soddisfare i requisiti per tale certificazione ed essere in possesso pertanto di una formazione di base in acque polari ed un’esperienza di almeno due mesi di navigazione nella sezione di coperta a livello di gestione o di guardia o un equivalente servizio di navigazione riconosciuto, dopodiché potrà completare la formazione avanzata e raggiungere gli standard di competenza previsti alla sezione A-V della STCW.  In linea con STCW 1/11 i requisiti previsti per questi certificati di idoneità, dovranno essere rinnovati ogni cinque anni.

La disciplina è quanto mai dinamica, negli auspici delle Autorità è che il personale tirocinante, una volta abilitato ed operante nelle zone polari, instauri un feed-back con i Centri di Formazione, al fine di rendere i Corsi sempre più efficaci.

I Paesi che maggiormente si stanno attivando per recepire il Codice Polare, sono naturalmente quelli del Nord, ma anche la Cina mostra un interesse particolare per la Navigazione Polare, soprattutto quella Artica. Di seguito è illustrato per sommi capi, una bozza di Corso di Formazione per personale operante in acque polari, proposto dall’Università Marittima di Shanghai.

* Articolo tratto dalla testata “Positano News” e scritto dal Prof.Luigi Russo.